ANDREA CIOMMIENTO | Al suo terzo anno la rassegna “civilMente”, sulla responsabilità civile e l’imprenditorialità sociale (5-13 novembre 2012), ha reso possibile il dialogo tra le piccole e grandi realtà del tessuto torinese grazie al dinamismo multidisciplinare proposto e all’ascolto attivo delle attuali necessitàgLocal. In tale occasione ogni giornata è stata una possibilità di scoperta per l’espressione teatrale, l’audiovisivo, la danza e molto altro ancora. Il focus dell’anno intitolato “abiTO” ha fatto confluire lo sguardo di luoghi in pienezza d’animo, quelli in cui ognuno dovrebbe prendersi cura dell’altro con la stessa dedizione rivolta ai cari delle proprie case. La rassegna si è rivelata una panoramica vitale su tutto ciò che riguardava l’associazionismo e la partecipazione attiva con accesso aperto a ogni spettatore interessato grazie alla formula Up yo tou, un modo alternativo di pagamento dei biglietti che da tempo gli artisti di strada chiamano offerta “a cappello”, così garantendo una condivisione della proposta culturale senza sbarre sociali o identità classiste. Tutte le associazioni coinvolte di origine no-profit hanno mostrato un volto sano e interessato alla buona riuscita di un atto di ricerca profonda, sul senso di un’economia civile promotrice di sviluppo sostenibile in piena affinità con il tema dell’anno: abitare per “sentirsi a casa, ospitati da uno spazio che non ci ignora, tra cose che dicono il nostro vissuto, tra volti che non c’è bisogno di riconoscere perché nel loro sguardo ci sono le tracce dell’ultimo congedo”, scriverebbe il filosofo Galimberti. Un’idea progettuale equilibrata, azzeccata e aderente alla realtà, sostenuta dal lavoro di Enrico Gentina, direttore artistico e responsabile di Municipale Teatro, e Pierluigi Ossola, ideatore della rassegna e coordinatore delle attività dell’Osservatorio sull’economia civile (Camera di commercio– Torino).

La conclusione della rassegna ha visto la presenza di Laura Curino e del Comitato Imprenditoria Femminile (Camera di Commercio- Torino) con “Camminando sul filo. Elementi di acrobatica quotidiana per signore”. L’interessante approfondimento ha proposto in poco meno di tre ore la costruzione organica sull’identità della donna negli ambienti famigliari e professionali di ieri e di oggi in una particolare formula d’intreccio teatrale tra spettacolo e formazione. Una narrazione di storie al femminile che in questi tempi di esacerbati consumi lascia spazio alla promozione di un bene ancor più prezioso dell’economia, quello relazionale; in questa direzione siamo stati testimoni di uno scambio di valori senza mercantilismi, nel suo senso più profondo.

La rassegna è stata promossa dall’Osservatorio sull’economia civile della Camera di commercio di Torino, Associazione Baretti, Kairòs – consorzio di cooperative sociali, Confcooperative Torino, Legacoop Piemonte e il Corso di laurea in Educazione Professionale dell’Università di Torino.

Per approfondimenti: www.civilmente.org

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