REDAZIONE | L’immaginazione è quello che ci serve, ora. Ecco perché la decima edizione  di Rete Critica si intitola 9 e ¾: sul binario dell’immaginazione. Un quarto (e ormai pure di più) dell’anno teatrale ci è stato sottratto dal fattaccio che tutti conosciamo, ma la Rete vuole guardare avanti e provare a immaginare il teatro e la danza di domani, forse un domani che partirà da marzo 2021, chissà. Una specie di capodanno (cinese?!) posticipato alla primavera o all’estate.
L’edizione 2020 vedrà quindi un podio allargato per un grande ex aequo plurale composto dai 9 finalisti:

Progetto C.Re.S.Co. | Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
Giorgina Pi/Bluemotion | Tiresias
Kepler 452 | Lapsus urbano – il primo giorno possibile
Campsirago Residenza | Favole al telefono… al telefono
Radio India
Frosini/Timpano | InDifferita
Balletto Civile | progetto M.A.D. Museo Antropologico del Danzatore
Paola Bianchi | progetto ELP
Teatrino Giullare | Il diario dei giorni felici

M.A.D. Balletto Civile

Cercando di non farsi sopraffare dall’incertezza dei tempi Rete Critica – in rinnovata collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto diretto da Massimo Ongaro – torna dunque virtualmente al Teatro Verdi di Padova in un format interamente digitale.
PAC PaneAcquaCulture partecipa da sempre a questa iniziativa unica e dinamica ed è parte del comitato organizzatore. L’edizione 2020 del Premio si traduce in una mappatura nazionale di progetti artistici realizzati durante il primo periodo di black-out teatrale e di altri messi in scena dopo la riapertura di metà giugno. La ricognizione completa dei soggetti segnalati è disponibile sul sito di Rete Critica.
Nuove e vecchie tecnologie incontrano nuovi e vecchi linguaggi: cosa ha prodotto e pensato il mondo del teatro italiano in questo 2020? Come ha reagito per non soccombere alle circostanze? L’obiettivo di Rete Critica è riuscire a dare un contributo utile a non cadere nella tentazione del “tutto come prima” e provare così a raccontare un momento storico che sarà anche spartiacque sociale e culturale rilanciando verso il futuro insieme agli artisti e a chi sta immaginando il teatro che sarà.
Dopo tutto, il binario 9 e ¾ porta in un’altra dimensione: quella dell’immaginazione, appunto.

Favole al telefono… al telefono | Campsirago Residenza

Il 4 e il 5 dicembre si terranno tre momenti di approfondimento tematico on line a partire dai progetti segnalati in questa edizione straordinaria, con la partecipazione di un ospite d’eccezione e moderati da un membro di Rete Critica. Si parlerà di Teatro e politica con chi è più “engagé” anche dal punto di vista sociale e di categoria; Teatro in ascolto con chi ha lavorato soprattutto sul mezzo audio, durante il lockdown; Danza e immagine con chi ha scelto di porre l’accento su ciò che più è mancato: il corpo e il corpo dell’attore. Gli incontri saranno fruibili sulle pagine Facebook del Teatro Stabile del Veneto e di Rete Critica.
Sarà anche presentato un video doc sulle prime dieci edizioni, a cura di Simone Pacini e scritto e diretto da Andrea Esposito, verrà trasmesso per la prima volta il 4 dicembre, dopo il primo tavolo tematico. Sarà un’occasione per ripercorrere la storia e l’origine del premio fin dalla sua prima edizione del 2011 attraverso le immagini e le testimonianze dei vincitori e di coloro che hanno ideato e animato questo appuntamento. Con gli interventi di Oliviero Ponte di Pino, Massimo Ongaro e di artisti, compagnie e progetti vincitori: citiamo tra gli altri Gianni Farina di Menoventi (2011), Daniele Timpano (2012), Armando Punzo e Archivio Zeta (2014), Case Matte e Puglia Off (2015), Davide Lorenzo Palla e Zona K (2016), NEST Napoli Est Teatro e Mario Gelardi del Nuovo Teatro Sanità (2017), Kepler-452 (2018) e Stefano Tè del Teatro dei Venti (2019).Programma

ven 4 dicembre h 18
Tavolo “Teatro e politica”
introduce Elena Scolari
ospite Giovanni Boccia Artieri
modera Roberta Ferraresi
segnalati dalla Rete:
Progetto C.Re.S.Co. | Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
Giorgina Pi/Bluemotion (Tiresias)
Kepler 452 (Lapsus urbano – il primo giorno possibile)

a seguire 10 anni di Rete Critica, videodoc a cura di Andrea Esposito e Simone Pacini

sab 5 dic h 16
Tavolo “Teatro in ascolto”
introduce Francesca Serrazanetti
ospite Rodolfo Sacchettini
modera Viviana Raciti
segnalati dalla Rete:
Campsirago Residenza (Favole al telefono… al telefono)
Radio India
Frosini/Timpano (InDifferita)

Sab 5 dic h 18
Tavolo “Danza e immagine”
introduce Giulia Alonzo
ospite Roberta Nicolai
modera Laura Gemini
segnalati dalla Rete:
Balletto Civile (progetto M.A.D. Museo Antropologico del Danzatore)
Paola Bianchi (progetto ELP)
Teatrino Giullare (Il diario dei giorni felici)

info: retecritica.wordpress.com | Mail premioretecritica@gmail.com | FB @retecritica

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