MATTEO BRIGHENTI | La stabilità nella trasformazione è la coerenza di non perdersi, l’attitudine a non lasciarsi mai. Chiara Lucisano, Caterina Montanari, Daniele Palmeri, Michele Scappa, sono movimento perpetuo, continuo, inarrestabile e inesorabile. Il primo diventa l’ultima, l’ultimo diventa la prima, nel cammino in cui alla volontà segue la mano, dal fiato scaturisce la direzione. La vita attraversa il Parco dell’Argingrosso, passa e non ritorna, mentre ManYmucHKisskKIssYou è qui per noi e con noi.
Il progetto dei Kinkaleri per la V edizione del Festival Cantieri Culturali Firenze di Virgilio Sieni, a cura del Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, incede per farsi osservare nella lentezza di una forma che svela il potere dell’incontro fra pratica artistica e spazio pubblico. Ossia che la quotidianità va abbracciata e scavalcata, va presa e portata oltre sé stessa, oltre quello che di norma pensiamo possa offrirci. Altrimenti il nostro è solamente tempo sprecato.

ManYmucHKisskKIssYou. Foto di Renato Esposito

Un albero sta solitario quasi in mezzo a una radura di erba tagliata, cotta dal sole. Il gruppo si costituisce presto in un corpo unico, unitario, come un frutto maturo con il suo nocciolo. Si tratta di un’entità densa, complessa e stratificata, che risale verso di noi dalla profondità del campo visivo con un processo di avvicinamento collettivo e, insieme, individuale.
Su una simile “strada di campagna, con albero”, com’è la scena di Aspettando Godot descritta da Samuel Beckett, l’attesa è uno sguardo prima che un sollevamento si compia, è un respiro prima che la presa sia salda. Tra sospensioni e scivolamenti. È un tirarsi a vicenda, lasciarsi, prendersi e di nuovo portarsi avanti, al pari dei Pezzi anatomici degli MK, presentati il medesimo giorno nel Campo dei Rossi del Calcio Storico Fiorentino. Non sembra esserci sforzo. Se c’è, non dà mostra di alcuna fatica.

Pezzi anatomici. Foto di Renato Esposito

Una sedia recuperata lungo il tragitto è un ulteriore punto d’appoggio non per sedersi ma per innalzarsi, per andare ben oltre la loro propria dimestichezza. ManYmucHKisskKIssYou libera quindi la presenza espansa di Lucisano, Montanari, Palmeri, Scappa, che si fanno centro di tensione, orizzonte e punto di fuga di un’architettura corale che ridefinisce davanti a noi la reciprocità tra gesto e luogo, tra singolo e collettività. Siamo di fronte al primo passo, paziente e vivissimo, per la creazione di una comunità solidale, con un occhio attento e commovente al senso democratico del corpo-città.
Del resto, si intitola ABITANTE il bando a sostegno della danza italiana alla base del Festival Cantieri Culturali Firenze di quest’anno. 205mila euro messi a disposizione dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e dalla Fondazione CR Firenze proprio per stimolare la costruzione di contesti d’arte che possano rispondere all’esigenza di reidentificazione comunitaria degli spazi pubblici.

ManYmucHKisskKIssYou. Foto di Renato Esposito

I Kinkaleri, come gli Mk, hanno vinto una delle tredici residenze artistiche site specific, ma dal 28 giugno al 9 luglio scorsi sono stati più di ottanta gli artisti e i professionisti del settore chiamati a creare performance e progettualità modellate sulle caratteristiche e sulle potenzialità creative del periferico Quartiere 4 di Firenze, e in particolare nelle aree Isolotto Vecchio (all’Isolotto è nato e vive Sieni, a esso ha dedicato l’omonimo solo), Argingrosso, Le Torri, Boschetto. Un’esperienza sostenibile per un’ecologia ambientale e della visione, concepita secondo una precisa idea di diffusione, di cura e di rigenerazione tanto del territorio quanto della socialità: tutti gli eventi erano a ingresso libero, illuminati naturalmente e raggiungibili soprattutto a piedi.

La zattera d’oro. Foto di Renato Esposito

La zattera d’oro ne è stata il forte segno inaugurale. Ripercorrendo la pratica antica dei renaioli come emblema di riconnessione con la città, la ricostruzione delle storiche imbarcazioni ha inteso tornare a unire simbolicamente le due sponde dell’Arno, e con esse tutti gli amori e tutti gli errori, tutti i sogni e tutte le paure, tutti i nostri forse e tutti i nostri sicuramente.
In chi si è affacciato dalla Passerella di Piazza dell’Isolotto, anche soltanto per qualche breve momento, ha prodotto qualcosa di molto vicino a un’epifania della meraviglia, a una sconvolgente rivelazione dello stupore. Firenze e la danza – per loro – non saranno più gli stessi.

ManYmucHKisskKIssYou

progetto Kinkaleri
con Chiara Lucisano, Caterina Montanari, Daniele Palmeri, Michele Scappa
produzione Kinkaleri
con il sostegno di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze – Bando Abitante 2021 

Pezzi anatomici

coreografie Michele Di Stefano
con Biagio Caravano, Andrea Dionisi, Sebastiano Geronimo, Laura Scarpini, Loredana Tarnovschi, Francesca Ugolini
make up Paolo Manciocchi
coproduzione mk/KLm 2020 e Teatro di Roma
in collaborazione con Oceano Indiano, Palazzo delle Esposizioni/public program mostra Sublimi anatomie 2019
con il contributo di MIC e Regione Lazio
con il sostegno di Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze – Bando Abitante 2021

Festival Cantieri Culturali Firenze
6 luglio 2021

L’immagine in evidenza è stata scattata da Renato Esposito e ritrae Claudia Catarzi, Giulia Mureddu, Delfina Stella ne “La zattera d’oro” di Virgilio Sieni.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here