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Disegno di Renzo Francabandera

ANTONIO CRETELLA | L’autologia, in linguistica, è un fenomeno semantico per il quale alcune parole possono esprimere un concetto che si riferisce a loro stesse, ossia si pongono come referente del proprio significato. La parola “parola”, ad esempio, è autologica poiché essa stessa è una parola, dando luogo alla tautologia “parola è una parola”.

 

L’autologia è propria anche di intere frasi: un esempio molto semplice ed efficace ci è stato fornito negli ultimi giorni da una nota showgirl e ballerina scopertasi da qualche anno paladina del sovranismo, la quale ha affermato, in un seguito programma della sera, che in Italia non si è votato per ben dieci anni prima del 4 marzo 2018, benché la Costituzione preveda elezioni ogni cinque anni. Fattole notare lo svarione, la bionda sovranista ha dichiarato con orgoglio: “Rivendico il mio diritto a dire una stupidaggine!”. Ecco, tale frase è un perfetto esempio di autologia applicato a un’intera proposizione: il rivendicare il diritto a dire stupidaggini coincide infatti col dire una stupidaggine, una grassa e autocompiaciuta ignoranza che si nutre di se stessa.

 

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