Schermata 2019-09-19 alle 23.54.40.pngRENZO FRANCABANDERA | È stata una delle sorprese di questa estate e siamo sicuri che sia un evento che nei prossimi anni, se coltivato negli anni con l’attenzione che già ora riceve, non potrà che crescere e consolidarsi a livello internazionale.
Riprende  per una seconda parte dedicata al confronto fra arti, linguaggi e pratiche Metamorfosi, l’edizione 2019 dell’Horcynus Festival, organizzato come sempre della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina, quest’anno in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia – paese ospite del Festival 2019 – e la Fondazione con il SUD.
Abbiamo già raccontato alcuni momenti della notevole prima parte di questo originale luogo di incontro fra le arti che mescola cinema, musica, teatro, arte contemporanea, tre summer school e seminari tematici.
Ed è proprio quello a cui è dedicata la ripresa di settembre: in programma, nuovamente a Messina, l’Horcynus Edu e l’Horcynus Lab Festival. La sezione Educational ha il compito di massimizzare sul territorio l’impatto sociale ed educativo degli esiti del lavoro di ricerca della Fondazione di Comunità e della Fondazione Horcynus Orca, mentre ha avuto inizio il 16 e durerà fino al 29 settembre la Scuola del documentario di impegno civile, in collaborazione con il Dipartimento Cospecs dell’Università di Messina.

L’Horcynus Lab, invece, è l’articolazione del Festival che ha l’obiettivo di costruire cooperazioni strategiche per promuovere e condividere policy di trasformazione e di sviluppo umano sostenibile, sulla sponda sud del Mediterraneo e in altre aree del sud del mondo.
Si aprirà il 24 settembre con la consegna del
Premio Horcynus Orca a Filippo Giorgi, già componente dell’IPCC, il panel intergovernativo che nel 2007 ha vinto il Nobel per la pace. Un seminario a raccontare le intonazioni di fondo di questo premio, intitolato L’uomo e la farfalla. Scenari globali e cambiamento climatico. Dal 25 al 27 settembre poi, ultima coda d’estate nel paradiso di Parco Horcynus Orca, dove sarà ospitata la II edizione del seminario internazionale della Scuola Euro-Mediterranea di economia etica, bellezza e pace (SEMER), ancora incentrato sul tema dei mutamenti climatici.

Da segnalare anche la sezione Punteggiature di Arte Contemporanea del Festival, curata da Martina Corgnati, che parte il 24 settembre con l’inaugurazione di un’installazione di Giovanna Giachetti, al MACHO, il museo ospitato all’interno dell’antico faro di Capo Peloro: fino al 28 settembre, ci sarà una serie di seminari con ospiti internazionali e artisti che – tramite performance e laboratori – presenteranno il proprio lavoro, sui temi del paesaggio e della valorizzazione ambientale attraverso l’arte.

Proprio dinnanzi a una delle opere del museo abbiamo incontrato Massimo Barilla, una delle anime di questo Festival e di queste realtà che si incrociano, oltre che direttore artistico di Manachuma Teatro.
Con lui (e con
Gigi Spedale del progetto Latitudini) abbiamo parlato di questo angolo di Sicilia e di questa notevolissima progettualità nel video reportage di oggi.

Scarica il programma dell’Horcynus Festival

 

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