EDGARDO BELLINI | Alla corte dei regali tacchi d’Ogliastra – le dolomiti sarde che ispirarono Aurelio Galleppini per i paesaggi montuosi di Tex Willer – si svolge dal 4 al 9 agosto la ventiquattresima edizione del Festival dei Tacchi, rassegna di teatro curata dalla compagnia Cada Die Teatro fra i comuni di Ulassai e Jerzu, nella provincia di Nuoro.

Sin dalla nascita questo Festival ha coltivato il proposito di rafforzare le relazioni coi luoghi e tra le persone: natura e comunità, teatro e arte sono le linee di riferimento della rassegna, che ogni anno scommette sul fare cultura in una delle zone della Sardegna meno frequentate dal turismo di massa.

Andrea Pennacchi

La programmazione, di qualità più che soddisfacente, è condensata in sei giorni d’intensa attività e porta in Sardegna alcuni fra i più importanti artisti della scena nazionale; senza tuttavia rinunciare alla selezione mirata di compagnie e lavori meno distribuiti, e ad uno sguardo attento alle realtà del territorio.

Accanto ai nomi più celebri di Maria Paiato, Andrea Pennacchi, Mario Perrotta, Motus, Roberto Mercadini, saranno in scena fra gli altri Stefano Panzeri, Roberto Anglisani, Enrico Messina, La Baracca Testoni Ragazzi, Cassi & Brizzi e tanti altri artisti con performance di vario genere, fra cui alcuni spettacoli dedicati ai bambini. Alessandro Lay riproporrà il suo fortunato lavoro sulla storia di Gigi Riva.

Maria Paiato (foto U. Favretto)

Nella giornata di domani, sabato 5 agosto, in mattinata i Motus incontreranno il pubblico per un dialogo sul personaggio di Cassandra, protagonista del loro ultimo lavoro. Dalle 18.00 inizieranno gli spettacoli col primo studio teatrale di Geografia bambina; alle 19.15 Stefano Panzeri porta in scena Garò – Una storia armena. La serata si concluderà alle 21.30 con Maria Paiato, interprete del racconto-monologo di Schmitt L’avvelenatrice. 

Giancarlo Biffi

«Abbiamo bisogno di ritrovare il nostro respiro», sostiene il direttore artistico Giancarlo Biffi, regista e attore teatrale, sottolineando il carattere di quest’edizione, immersa come sempre nella magnifica natura della Barbagia sudorientale ma corredata di attività collettive “lente” – dalle passeggiate guidate allo yoga in piazza – che promuovono le relazioni e il contatto col territorio; ponendo così l’accento sull’intima natura sociale e comunitaria del fatto teatrale.

Il programma completo del Festival dei Tacchi è sul sito di Cada Die Teatro:
www.cadadieteatro.com/festival-dei-tacchi/