RENZO FRANCABANDERA e ILENA AMBROSIO | Si dovrà poi riflettere fra qualche tempo sulle forme d’arte che la pandemia ha spinto, creato, sviluppato. Sicuramente uno dei medium di divulgazione del lavoro creativo, della consegna a domicilio dell’arte è stata la bicicletta. Gli artisti, spesso come i rider dei food delivery, hanno girato per consegnare piccole creazioni spettacolari durante la pandemia.
Ma finita la pandemia le due ruote non sono state accantonate, anzi, sono diventate sempre più modalità di una nuova mobilità urbana più agile e flessibile, e l’arte ha cavalcato il medium di locomozione in non pochi casi. Fra questi, emblematico è stato nelle scorse settimane il caso di 
OPEN MIC-comizi teatrali, uno spettacolo di cicloteatro realizzato a fine settembre lungo un percorso che si snodava nei quartieri della città di Pescara, partendo da Madonnina, per seguire poi a Borgo Marino Sud e al Parco della Pace, per finire al Parco San Giuseppe in Via Passolanciano. Per poi tornare in dietro.
Un lungo pomeriggio che si è chiuso con il percorso al contrario e ritorno alle ore 20.30.


Si è trattato di
 due repliche di uno spettacolo di codice ibrido fra teatro e danza, per promuovere il ritorno a teatro in maniera diffusa nella Città e raggiungere anche quei pubblici che il teatro spesso non intercetta; uno spettacolo nato dalla riflessione sui cambiamenti in atto a causa della pandemia, dalle condizioni di fragilità, ma anche dalla presenza di una rete sociale e culturale in grado di sviluppare pratiche di solidarietà e oggi attraversata da una fase di debolezza.
Lo spettacolo è stato anche un’esperimento di teatro partecipato che ha visto coinvolta attivamente la comunità di cittadini tra cui i Pescatori di Borgomarino, gli anziani dell’Università della Libera Età, la Comunità dei Ciclisti di Pescarabici; ma il pubblico partecipante stesso è stato invitato ad entrare in scena e narrare le proprie esperienze al tema prescelto: forte-fragile, ovvero come la fragilità può diventare punto di forza.

La direzione della creazione è di Monica Ciarcelluti, regista pescarese e direttrice artistica della Compagnia Arterie, sodalizio creativo indipendente che promuove il teatro e la danza contemporanea sul territorio attraverso progetti di formazione, produzioni e sperimentazione teatrale e ibridazioni di linguaggi tra danza e teatro anche attraverso il digitale.
Il gruppo si è costituito nel 2008 sotto la direzione artistica di Ciarcelluti, erede per formazione della lezione teatrale russa; la pratica di lavoro, i progetti di teatro per ragazzi e per l’infanzia, hanno via via spinto il gruppo di artisti, che opera stabilmente dentro lo Spazio Matta a Pescara, dove la regista è anche responsabile dell’Atelier Matta – Alta formazione per le Arti della Scena, ad avvicinarsi a segni sempre più aperti alla performance urbana e alle nuove tecnologie per la creazione. Arterie promuove, organizza e produce progetti artistici in Italia e all’estero.
Ha dichiarato la regista, a margine di una delle repliche: “La Pandemia ha certamente modificato il pensiero e le abitudini dei cittadini. Abbiamo voluto che ci fosse un raccordo tra passato e presente di narrazioni, situazioni di vissuto sociale e storico che hanno segnato una tappa nella storia della nostra comunità locale. Riteniamo che la narrazione e il tramandare le esperienze di vissuti appartenenti al passato e al presente costituiscano un patrimonio immateriale, memoria di luoghi e territori. I cittadini sono andati in scena con attori e danzatori professionisti diventando così veri  e propri attori-sociali”.

Per questa operazione di creatività urbana la regista ha scelto di avvalersi di una squadra composita che ha visto coinvolti i danzatori Manolo Perazzi e Gisela Fantacuzzi, gli attori Serena Di Gregorio, Ottavia Orticello e Marco Paparella, e il musicista Piero Delle Monache.

Il progetto OPEN MIC-comizi teatrali è stato reso possibile con il contributo del Comune di Pescara – Assessore Nicoletta Di Nisio, Politiche per la Disabilità Ascolto del Disagio Sociale Associazionismo Sociale ed è stato realizzato in collaborazione con ULE, Università della Libera Eta’, l’Associazione “Cesare Di Carlo”, la FIAB Pescarabici, il  FLAG Costa di Pescara, Il Gatto con I Pedali, Usca Artistiche e FattidiTeatro.

Di seguito una breve video narrazione dell’evento, che ha preso il via alle ore 16 del 25 settembre 2021 e si è concluso alle 20.30, al termine di una esperienza viva e partecipata.

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