RENZO FRANCABANDERA | Incontriamo i burattini di Daniele Cortesi al Teglio Teatro Festival, un’occasione estiva di incontri che si svolge ormai dal 2009 in Valtellina da inizio a metà di agosto.
Cortesi è un erede di una tradizione per certi versi secolare, se si guarda all’evoluzione del burattino in Italia, una tradizione che distingue i pupi e i burattini, a seconda della meccanica di movimento, ma anche del patrimonio drammaturgico di riferimento, essendo i primi legati alla letteratura del poema epico e i secondi alla commedia dell’arte e alle sue evoluzioni dopo la rivoluzione francese.
Per altri versi, questa è una tradizione generazionale artigiana, fatta di ultimi detentori di un sapere che ha una specificità regionale molto forte, legata a personaggi nati fra fine Settecento e inizio Ottocento che sopravvivono proprio grazie alla tradizione verbale di artista in artista, di artigiano in artigiano.
La video intervista a Cortesi è dunque un documento ad un’arte che in modo superficiale viene definita come destinata ad un pubblico di bambini. Sono spettacoli di gradissimo fascino e abilità sia tecnica che teatrale, occasioni imprendibili che assolutamente segnaliamo. Incontrare un grande burattinaio, un puparo della vera tradizione, significa incontrare una fascinazione senza tempo, che unisce il pubblico di ogni età, riportandoci al confronto con forme d’arte straordinarie.

Di seguito il link al video reportage di oggi, a cui accedere cliccando sulla seguente fotografia.

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